Come si sceglie per la casa: dove va, che acqua, quale trattamento
Tre domande, in quest’ordine. La prima la decide la tua cucina, la seconda le tue abitudini, la terza la tua acqua di rete.
| La domanda | Le risposte possibili |
|---|
| Dove va? | Sotto il lavello, con un miscelatore che prende il posto del rubinetto di cucina, oppure con un rubinetto dedicato accanto: sul piano non si vede nulla, e il gruppo è largo meno di 20 cm. · Sopra il piano, appoggiato accanto al lavello: anche questo sotto i 20 cm di larghezza, con i comandi a sfioramento. · Rubinetto filtrato: la soluzione più semplice, solo acqua a temperatura ambiente. |
| Che acqua vuoi? | Ambiente e basta, oppure anche fredda, oppure anche frizzante. Il frizzante vuole la bombola di CO₂: la prima è compresa nell’acquisto (1,3 kg, circa 260 litri di frizzante), le ricariche si fanno a parte. Nel sottolavello il miscelatore è a 4 vie senza frizzante e a 5 vie con il frizzante. |
| Quale trattamento? | Dipende dall’acqua di casa tua: la microfiltrazione basta quasi sempre per il gusto e il cloro, l’ultrafiltrazione aggiunge una barriera sulla carica batterica, l’osmosi serve dove l’acqua è molto ricca di sali. Se il problema è il calcare su caldaia e lavatrice serve un’altra cosa: l’addolcitore. Come funzionano · Le soluzioni per la casa a confronto |
Il costo vero è nel tempo, non il giorno dell’acquisto
Un depuratore si paga una volta, ma poi vive anni. Il costo che conta si compone di tre voci: l’impianto (una volta sola, installazione compresa), la manutenzione programmata (un canone annuo, con la visita, la sanificazione e il cambio del filtro) e le ricariche di CO₂ se bevi frizzante. Nel preventivo le mettiamo per iscritto tutte e tre, voce per voce, così il confronto con quello che spendi oggi in bottiglie lo fai sui numeri veri.