Come si dimensiona un bar: prima l’ingombro, poi la velocità
Al bar il vincolo numero uno non è la portata: è lo spazio sul banco. Per questo la domanda giusta non è «quanta acqua» ma «dove la metto».
| La scelta | Che cosa comporta |
|---|
| Sottobanco, con la torre sul banco | Sul banco resta solo la torre di erogazione: circa 32 x 21 cm di appoggio. Il gruppo sta sotto, e può essere fino a venti metri lontano — anche in un locale tecnico — se sotto il banco non c’è spazio. |
| Sopra il banco | Tutto in un pezzo solo, niente lavori sotto: si appoggia e si collega. Occupa di più sul banco, ma l’installazione è più semplice. |
| La velocità | La torre meccanica sta intorno ai 30 litri l’ora di capacità di raffreddamento, quella elettronica arriva a circa 80: la differenza si sente nell’ora di punta, non nel pomeriggio. |
| Che acqua esce | Ambiente, fredda e gassata dallo stesso punto: bicchiere al banco, caraffa al tavolo, bottiglia del servizio. |
Una cosa che è giusto dire: questo è un impianto per l’acqua da bere. Non sostituisce il trattamento dell’acqua della macchina del caffè, che è un impianto a sé con esigenze diverse. Se ti serve anche quello, se ne parla nel sopralluogo.
Se al banco vuoi servire anche bibite: esiste una versione, la WA TOP JUICE LUX, che oltre all’acqua liscia e gassata eroga fino a tre concentrati per bevande analcoliche. La linea LUX
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