Microfiltrazione, ultra o osmosi: quale scegliere?

Sistema di microfiltrazione WAHU! a incasso sotto lavello

Quando si parla di trattamento dell’acqua del rubinetto si incontrano spesso tre termini: microfiltrazione, ultrafiltrazione e osmosi inversa. Sono tecnologie diverse, adatte a esigenze diverse. Vediamo come scegliere.

Microfiltrazione (0,5 micron)

Grazie all’azione combinata di una membrana ad ampia superficie e del carbone attivo ricavato dalla noce di cocco, la microfiltrazione trattiene microparticelle, ruggine, muffe e alghe e riduce cloro, metalli e composti organici. I sali d’argento del filtro svolgono un’azione batteriostatica. È la scelta ideale per migliorare gusto e sicurezza dell’acqua mantenendone i sali minerali.

Ultrafiltrazione (0,15 micron)

L’ultrafiltrazione aggiunge una membrana a fibra cava che rimuove le microparticelle in sospensione e il 99,99% della carica batterica, oltre alle microplastiche. È indicata dove si desidera un livello di sicurezza microbiologica ancora più elevato.

Osmosi inversa

Per le esigenze più spinte, l’osmosi inversa spinge l’acqua attraverso una membrana semipermeabile che trattiene la quasi totalità delle sostanze disciolte, riducendo sali, nitrati, metalli pesanti e residuo fisso. Il risultato è un’acqua particolarmente leggera, indicata dove l’acqua di rete è molto dura o ricca di contaminanti.

Come scegliere?

Non esiste una risposta unica: dipende dalla qualità dell’acqua di partenza e dall’uso. Per questo il primo passo è sempre l’analisi gratuita della tua acqua: in base ai risultati ti consigliamo il grado di filtrazione più adatto.

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